Scritto da Giuseppe

Festività natalizie

Festività natalizie

Un augurio Un altro anno è passato! Lo stress condominiale è sicuramente stato uno dei protagonisti di questo 2017, ma in un modo o nell’altro ogni situazione è stata risolta con grande dedizione! È per questo che ci teniamo a ringraziare tutti i nostri clienti per aver trascorso questo anno insieme, confidando che la serenità possa sempre ritrovarsi viva nei nostri condomini, con il nostro aiuto, quanto più possibile. Il nostro buon proposito per il 2018? Darci sempre più da fare per innovare e poter fornire un servizio sempre migliore, sempre più completo e adatto a ogni tipo di necessità di voi tutti, anche a chi vorrà essere nostro futuro cliente. Una presenza costante, una migliore attenzione, cura, e importanza da dare a ogni singola problematica saranno il nostro motto per altri 12 mesi fatti di determinazione eh, sì, anche coraggio! Con la stessa determinazione auguriamo che tutti i vostri buoni propositi e, soprattutto, sogni, possano avverarsi, proprio come i nostri! Serene Feste a tutti! Lo studio rimarrà chiuso per festività natalizie  dal giorno 27/12 al 29/12/17. Dal 01/01/2018 cambiano i nostri indirizzi email che si distinguono in: [email protected] per aspetti amministrativi, contabili, informazioni ecc.  [email protected] per richieste di interventi, segnalazione guasti,...

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L’orario dei lavori in condominio

L’orario dei lavori in condominio

Quante volte sei stato svegliato dal picchiettare di un martello? Oppure dal suono penetrante di un trapano? Magari proprio nel tuo giorno libero. E così, i lavori di ristrutturazione in condominio sono diventati la tua sveglia quotidiana e stanno peggiorando la qualità della tua vita. Soprattutto se sei un barista o un infermiere che svolge il turno di notte e hai bisogno di dormire durante il giorno. L’esasperazione ti ha spinto a contattare gli amministratori di condominio per difendersi dai rumori molesti in condominio. Ma spesso non c’è soluzione. In particolar modo, se la ricostruzione dell’appartamento a fianco rientra nell’orario dei lavori in condominio. Che ne dici di approfondire l’argomento? Scopri gli orari consentiti per fare i lavori di ristrutturazione. Lavori di ristrutturazione in condominio: orari da rispettare Vado subito al punto: da che ora si può fare rumore per lavori? Secondo un criterio acquisito, l’orario dei lavori di ristrutturazione in condominio comincia dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20. Aspetta, conosco la tua domanda: e come funziona per l’orario dei lavori in condominio il sabato e domenica? Ti dico subito che nel weekend e nei giorni segnati in rosso sul calendario questo tipo di attività sono abolite. Se il vicino rumoroso può cambiare il pavimento solo nel fine settimana è buona pratica avvisare il resto del palazzo per evitare liti condominiali. Orario lavori in condominio possono cambiare? Come ti ho anticipato, la fascia oraria compresa tra le 8 e le 13 e le 16 e le 20 è una norma acquisita. Quasi una consuetudine per chi conosce le norme che regolano la vita in condominio. Tuttavia, l’orario dei lavori in condominio non è qualcosa di immutabile. Sì, può essere modificato. La Legge (articolo 1138 codice civile) rimette quest’aspetto – associato a limiti e divieti per quanto riguarda le parti comuni – nelle “mani” del regolamento di condominio. Gli orari dei lavori in condominio cambiano se ci sono meno di 10 condomini? In questo caso non devi rispettare per forza il regolamento condominiale puoi seguire anche gli orari imposti dal Comune di riferimento. Le amministrazioni locali, di solito, impongono l’orario dei lavori in condominio dalle 7 alle 14 e dalle 16 alle 22. Cosa fare se l’orario...

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Installare termovalvole: i consigli del Ministero dello Sviluppo

Installare termovalvole: i consigli del Ministero dello Sviluppo

Il 30 giugno 2017 l’installazione delle termovalvole è diventata obbligatoria per legge. Nello specifico, l’obbligo riguarda tutti quei condomini serviti da impianti di riscaldamento centralizzati. Hai consultato gli amministratori di condominio a proposito? Ti sei mosso in tempo e stai rispettando tutti i requisiti necessari? Scoprilo in questo articolo. Installare termovalvole: cosa sapere Sì, l’installazione di termovalvole è obbligatoria per legge è l’obbligo è stato imposto da Bruxelles. La direttiva europea 2012/27/UE introduce l’uso delle termovalvole per gli edifici muniti di impianto di riscaldamento. Quindi alla base di questa idea c’è una politica “green” dal punto di vista ambientale e dello spreco. Infatti, è stato provato che l’utilizzo di questa semplice tecnologia riduce i consumi fino al 23% grazie alla gestione intelligente del riscaldamento. Quest’ultimo agisce in modo differente per ogni singolo ambiente ottimizzando le spese. Chiaramente questa percentuale rappresenta una stima e non è una cifra assoluta e sempre valida. Tanti sono i dubbi circa l’effettiva l’applicazione di questo onere. Fortunatamente, il Ministero dello Sviluppo ha rilasciato una serie di faq (frequently asked questions) proprio a proposito dell’obbligo di legge. Il documento è stato realizzato in collaborazione con ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie) e CTI (Comitato termotecnico italiano). Per la buona riuscita del testo sono state consultate anche le associazioni di categoria. Tra i 17 chiarimenti trattati nel testo ci sono le sanzioni a cui si va incontro in caso di mancato rispetto della norma e la suddivisione delle spese, oltre che i vari obblighi. Le multe, in caso di inadempienza, variano da 500 a 2500 euro. Risultato? Conviene mettersi in regola: una singola valvola costa tra i 70 e i 100 euro, un prezzo abbordabile se si pensa alle pesanti sanzioni. Le termovalvole sono obbligatorie per tutti? In sintesi, non sono obbligatorie per tutti. Nel caso specifico, se le termovalvole non garantiscono un effettivo risparmio in termini di consumi, non è necessario installarle. Chiaramente il tutto va certificato da una relazione tecnica effettuata da un’azienda a un progettista abilitato. Anche i singoli termosifoni potrebbero non essere sottoposti a obbligo se si dimostra l’impossibilità di installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione. Anche questo deve essere testimoniato da una relazione tecnica, ma con riferimento alla normativa specifica:...

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Come usare la bacheca condominiale nel modo corretto

Come usare la bacheca condominiale nel modo corretto

La bacheca condominiale è il cuore del condominio. Di solito, viene sistemata nell’androne del palazzo per volontà dell’assemblea o del regolamento contrattuale previsto dal costruttore. Poi, questo strumento viene controllato e gestito dagli amministratori di condominio. Ma arriviamo al nocciolo. Come usare correttamente la bacheca di condominio, quali sono le sue funzioni? Vediamo. A cosa serve la bacheca di condominio Puoi usare la bacheca condominiale per rendere manifeste determinate comunicazioni. Infatti, una delle destinazioni d’uso di questo strumento è proprio quello di trasmettere avvisi e dati relativi allo stabile. Queste comunicazioni sono trasmesse non solo ai condomini ma anche a conduttori di immobili e a terzi. Quali informazioni possono essere affisse? Nel momento in cui l’amministratore di condominio va in vacanza è possibile aggiungere un maggior numero di avvisi con numeri di professionisti in caso di necessità. Lo stesso amministratore può indicare in bacheca numeri utili per fronteggiare ogni evenienza in sua assenza. Arriviamo al punto. Quali informazioni possono essere pubblicate nel dettaglio? Quelle che riguardano l’espletamento dei servizi. Ad esempio: l’orario di accensione del riscaldamento, comunicazioni che invitano a rispettare il regolamento di condominio e orari dell’assemblea. La questione della privacy Saper usare la bacheca condominiale nel modo corretto vuol dire anche tutelare la privacy di chi vive nel palazzo. In questo spazio, infatti, non troverai mai dati privati. Il motivo? La bacheca può essere visualizzata da persone esterne allo stabile. Tuttavia, ci sono stati casi in cui sono stati affissi in bacheca i nomi di condomini morosi. Ma la sentenza della Cassazione numero 39986 del 26 settembre 2014 parla chiaro a riguardo: “La comunicazione contenente i nominativi dei condomini morosi affissa al portone condominiale, anche in presenza di un’effettiva morosità degli stessi condomini, costituiva una condotta diffamante, non sussistendo alcun interesse da parte dei terzi alla conoscenza di quei fatti, anche se veri”. Leggi anche: telecamere di video sorveglianza in condominio, cosa sapere Il provvedimento del Garante della privacy Il Garante per la protezione dei dati personali sottolinea ancora più chiaramente l’importanza della privacy nella bacheca condominiale. Ecco l’estratto del provvedimento in merito all’argomento. La norma risale al 18 maggio 2006: “Integra un trattamento illecito (anche in violazione del principio di proporzionalità) la diffusione di dati personali effettuata...

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Piante invadenti in condominio: aspetti legali

Piante invadenti in condominio: aspetti legali

Di solito lo scenario è questo: possiedi delle meravigliose piante rampicanti che danno un tocco di vivacità al tuo balcone ma puntualmente invadono quello del vicino scatenando liti. Sei costretto ad ascoltare continui rimproveri: “Non ho più luce nel soggiorno per colpa della tua pianta” oppure “ I tuoi glicini hanno sporcato il mio terrazzo”. Insomma, sei sottoposto a richiami ormai noti. Vuoi evitare il problema delle piante invadenti in condominio? Attieniti alle norme. In questo modo il tuo amore per fiori e arbusti non influenzerà la vita dei tuoi vicini. Scopri tutti gli aspetti legali necessari per evitare piante invadenti in condominio. Cosa dice la legge per le piante invadenti in condominio? Arriviamo al punto che ci interessa. Una pianta invadente irrompe nel balcone del vicino? Il primo passo da fare è consultare i regolamenti locali e capire cosa dicono in merito alle distanze delle piante dal confine. Puoi rivolgerti al tuo Comune di residenza per avere queste informazioni. Tuttavia, non è detto che tu riesca a ottenerlequindi qual è il prossimo passaggio? Devi appellarti all’articolo 892 del Codice Civile che detta legge in merito alle distanze da osservare e sostiene: “ l) tre metri per gli alberi di alto fusto. Rispetto alle distanze, si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili; 2) un metro e mezzo per gli alberi di non alto fusto. Sono reputati tali quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami; 3) mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo. La distanza deve essere però di un metro, qualora le siepi siano di ontano, di castagno o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, e di due metri per le siepi di robini”. Come si misura la distanza Si parte dalla linea di confine fino alla base esterna del tronco dell’albero nel tempo della piantagione. La norma evidenzia che le distanze sono commisurate in base al...

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Troppi piccioni in condominio: quale soluzione?

Troppi piccioni in condominio: quale soluzione?

Piccioni in condominio. Un bel problema, soprattutto per chi abita ai piani alti. Quante volte ti sei ritrovato i panni stesi fuori al balcone imbrattati di escrementi. Senza dimenticare che questi volatili sporcano il palazzo e rendono l’ambiente pericoloso per la salute – sono portatori di oltre 60 malattie – e possono diffondere cattivi odori. D’altro canto, come non ricordare l’invasione di piccioni che ha travolto i condomini di via Martinengo a Savona nel 2012? Come risolvere la questione? Riguarda tutti i condomini? Oppure l’inconveniente interessa solo le persone che vivono in una determinata zona dello stabile. Altro fattore essenziale, come si dividono le spese in casi del genere? Per rispondere alla seconda domanda devi sapere che se il problema piccioni in condominio è grave, l’intero condominio deve essere sottoposto a un’attività di sanificazione. Nidi ed escrementi vanno rimossi al fine di preservare la salute degli inquilini e la conservazione dell’edificio. Che ne dici di approfondire l’argomento? Vediamo. Discuti la questione in assemblea Il problema piccioni in condominio può essere discusso in assemblea. In questo modo la situazione viene posta all’attenzione di tutti così da trovare una soluzione che, di solito, si identifica nell’installazione di dissuasori. Questi strumenti garantiscono allo stesso tempo sicurezza e igiene. Naturalmente la proposta deve essere approvata con una quantità di voti pari alla maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Come funziona la ripartizione spese Per quanto riguarda il problema dei piccioni in condominio le spese vanno suddivise tra i condomini in proporzione al valore della proprietà di ognuno. Tranne se gli accordi sono diversi. Infatti, se nell’assemblea di condomino non si giunge ad una partecipazione comune, il singolo condomino che soffre maggiormente della presenza di questi volatili può provvedere a collocare di tasca propria i dissuasori sul tetto del palazzo. In seguito, può chiedere un rimborso al condominio in base ai benefici che derivano dalla suo progetto. Per approfondire: animali domestici in condominio, cosa sapere Le soluzioni per i piccioni in condominio Adesso veniamo al punto interessante. Come allontanare i piccioni dal condominio, quali sono i rimedi? Gli strumenti più utilizzati sono i dissuasori, dispositivi appuntiti per mantenere libera una determinata area. In commercio esistono diverse tipologie di dissuasori. Scopriamoli: Dissuasori elettrici:...

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