Hai una casa della quale non usufruisci e ti piacerebbe poterne ricavare del reddito, ma non sai come mettere in affitto un appartamento?

In effetti, prepararsi adeguatamente è necessario, e questo lo sa anche qualunque amministratore di condominio a Milano e nel resto d’Italia. Infatti, preparandoti potrai evitare tutti quelli che sono gli errori più comuni di chi metta in affitto un appartamento, e potrai anche prevenire i problemi che si potrebbero verificare con il tuo inquilino.

Eccoti, quindi, una guida per sapere cosa fare per mettere in affitto un appartamento.

Mettere in affitto un appartamento: i passi iniziali

Prima di mettere l’annuncio per il tuo appartamento in affitto dovrai percorrere alcuni passi iniziali che ti consentiranno di arrivare preparato al momento in cui dovrai effettivamente affittare la casa.

Tra questi i più importanti sono sicuramente i seguenti:

  • La definizione del canone d’affitto

Per sapere se l’affitto di un appartamento possa essere fruttuoso per te, dovrai definire il canone d’affitto.

In questo caso avrai due opzioni: potrai decidere da solo, oppure potrai affidarti ad un esperto del settore, che con una stima potrà definire il prezzo.

Nel primo caso dovrai comunque cercare di informarti su quelli che sono i prezzi medi al metro quadro per la zona nella quale si trovi la tua casa, e dovrai anche considerare le caratteristiche peculiari del tuo appartamento.

Ad esempio, alcuni difetti, come l’ingresso da ballatoio, oppure gli infissi non proprio recenti, potranno diminuire il prezzo, mentre alcuni pregi, come la presenza di un camino o di doppi vetri, potranno aumentarlo.

  • La definizione del target

Oltre a definire il prezzo dovrai anche capire quale sia il tuo target di riferimento. A seconda delle caratteristiche della casa potrai destinarla ad un pubblico diverso, che potrà essere quello delle famiglie (magari per un appartamento grande), degli studenti (se ci sono molte camere da letto) o delle coppie.

Per i single andranno bene opzioni che potranno essere in comune con le altre categorie, ma magari potranno avere caratteristiche peculiari, come la presenza di servizi vicini all’appartamento che potrebbero interessare soprattutto le persone da sole.

  • La pulizia e la manutenzione

Ancora prima di mettere in affitto un appartamento dovrai pulirlo e dovrai anche fare un po’ di manutenzione.

Questo significa che dovrai dare il bianco e dovrai anche eliminare gli elementi palesemente vecchi, come i fili penzolanti, gli infissi rotti e così via.

Lasciandoli così come sono potresti ricevere la richiesta di una manutenzione dal tuo inquilino.

  • Le foto

Potrai decidere di fare le foto sia ad appartamento vuoto sia pieno. Nel primo caso dovrai cercare di far apparire al meglio l’appartamento, riprendendolo preferibilmente nelle ore di maggiore luce e dalle giuste angolazioni.

Nel secondo caso, cerca di eliminare tutti gli elementi di disturbo, come i vestiti, le stoviglie e tutto ciò che potrebbe dare un aspetto trasandato alla casa.

  • Crea un annuncio

Sia nel caso in cui tu ti voglia occupare da solo dell’affitto del tuo appartamento, sia nel caso in cui ti voglia affidare ad un’agenzia, dovrai cercare di creare un annuncio che sia accattivante e che possa ben rappresentare il tuo appartamento.

Metti in evidenza i lati positivi, ma sii sincero: i difetti dovranno essere indicati, perché se nascosti potranno insospettire chi visiterà l’alloggio e potrebbero addirittura indicare una causa di nullità del contratto se particolarmente gravi.

Mettere in affitto un appartamento, con o senza agenzia?

Anche parlando con il tuo amministratore di condominio a Milano, o nel resto d’Italia, ti renderai conto di quanto sia diverso affittare un appartamento da solo oppure con il tramite di un’agenzia.

Non chiamare l’agenzia certamente ti consentirà di risparmiare, ma spesso potrebbe allungare di molto le procedure per arrivare ad affittare la tua casa.

In definitiva, quindi, il denaro che avrai inizialmente risparmiato potresti sprecarlo perché potrebbero chiamarti decine di perditempo per visitare la tua casa, senza avere il giusto interesse.

Ecco perché dovresti considerare l’idea di affidarti all’agenzia, che non si occuperà solo delle visite, ma anche di verificare che la tua casa sia in regola e che si possa inquadrare da un punto di vista energetico.

Mettere in affitto un appartamento, i requisiti essenziali

Per mettere in affitto un appartamento dovrai rispettare alcuni requisiti essenziali.

La tua casa, infatti, dovrà:

  • Avere gli impianti a norma: dovrai far certificare gli impianti, nel caso in cui ciò non sia ancora stato fatto;
  • Essere libero: non dovrai avere sospesi con l’Agenzia delle Entrate o con altre persone o Enti;

Essere abitabile: un appartamento con gravi difetti potrebbe non ricevere la conferma dell’abitabilità.

Mettere in affitto un appartamento: i contratti presenti

Un altro elemento per il quale spesso si chiama il proprio amministratore di condominio è costituito dai problemi che possono nascere a causa del contratto di locazione stipulato tra le parti.

Ognuno di questi ha delle particolarità, ed entrambe le parti dovranno rispettarle.

I contratti principali sono i seguenti:

  • Locazione a canone libero

È un contratto di locazione con una durata minima di 4 anni, e che potrà essere rinnovato per altri 4.

Il canone di locazione sarà libero e si potrà tranquillamente definire tra le parti.

Il locatore potrà presentare disdetta per il rinnovo del contratto dopo la prima scadenza, almeno sei mesi prima della scadenza stessa.

Allo stesso modo, il conduttore può dare comunicazione al locatore della volontà di recedere dal contratto con almeno sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza.

  • Locazione a canone agevolato

Dura tre anni e si prevede il rinnovo per altri due. Nella maggior parte dei casi costituisce un contratto predefinito.

  • Locazione ad uso transitorio

È quella tipicamente turistica, e si può stipulare per il minimo di un mese e il massimo di diciotto mesi.

È un contratto particolare, in quanto nello stesso si dovrà indicare la motivazione per la quale si effettuerà una locazione transitoria, come, appunto, le motivazioni legate al turismo e alla stagionalità.

  • Locazione per gli studenti

È un contratto particolare e flessibile che può andare da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni.

E qualora abbiate ancora qualche dubbio, contattatemi senza impegno!

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