Previste delle novità per il Superbonus 110%

Il Superbonus 110% dal momento della sua approvazione continua ad essere una delle agevolazioni edilizie che maggiormente fanno discutere.

In questi due anni sono state tantissime le richieste fatte da varie immobili per poter usufruire del bonus.

Allo stesso tempo però quest’ultimo è stato al centro di diverse polemiche. Inizialmente perché non tutti erano d’accordo sulla sua reale utilità.

Successivamente invece, l’attenzione si è spostata sulla problematica legata alle diverse frodi messe in atto e riscontrate ai danni dello Stato.

Ciò anche a causa della scarsa attenzione d parte di chi avrebbe dovuto controllare.

Ora invece sono al vaglio in Parlamento delle proposte per apportare nuove modifiche della normativa.

Le modifiche per i termini delle case unifamiliari

Dunque nelle due Camere si è tornato a discutere a proposito del Superbonus 110% relativamente a quella che dovrà essere la versione definitiva da riportare all’interno del decreto Sostegni-ter.

Da una parte della maggioranza sono stati infatti presentati degli emendamenti che richiedono di modificare ancora una volta la normativa.

In particolare, ciò su cui vengono richieste delle modifiche riguarda le regole da applicare ai lavori sulle case unifamiliari per poter accedere all’agevolazione in questione.

Una parte del Parlamento ha richiesto l’eliminazione della clausola che richiede il completamento di almeno il 30% dei lavori previsti entro il 30 giugno 2022 al fine di poter usufruire dell’agevolazione entro il 31 dicembre.

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Le modifiche per i termini dei condomini

Accanto alle modifiche relative alle abitazioni unifamiliari, sono poi state richieste anche delle variazioni per quanto riguarda l’utilizzo del bonus per i condomini.

Anche in questo caso, l’obiettivo sarebbe quello di ottenere un’estensione dell’agevolazione rispetto a quanto previsto nel testo di legge approvato in Manovra lo scorso dicembre.

Attualmente infatti, la legge prevede che per i condomini si debba concludere almeno il 60% dei lavori entro giugno al fine di poter ottenere lo sconto entro il 31 dicembre.

Con le modifiche richieste si vorrebbe invece spostare in avanti la data per la verifica sull’avanzamento dei lavori al settembre 2022, chiedendo al contempo che si possa usufruire del bonus fino al 28 febbraio 2023.

La reintroduzione della cessione multipla dei crediti

Un’ulteriore modifica legata al Superbonus 110, passata nei giorni scorsi, riguarda poi la reintroduzione della cessione multipla dei crediti.

Nei mesi precedenti, a causa di truffe riscontrati ai danni dello Stato, era stata prevista una stretta sulla possibilità di cedere più volte lo stesso credito.

Ciò però aveva portato, soprattutto le banche più piccole, al blocco temporaneo di nuove acquisizioni dei crediti stessi.

Ora però le nuove norme, hanno permesso di ripristinare tali cessioni, con l’inserimento di alcuni correttivi, proprio allo scopo di limitare eventuali nuovi frodi.

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Le modifiche alla cessione multipla dei crediti

La nuova normativa prevede così la riattivazione della circolazione dei crediti.

Una prima differenza dal precedente impianto normativo, fa riferimento al fatto che dopo la cessione del primo richiedente potranno essere effettuate un massimo di sole “due ulteriori cessioni“.

Come ulteriore elemento deterrente per eventuali truffe, viene poi attribuito al credito “un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni”.

Tali disposizioni entreranno comunque in vigore per cessioni inviate all’Agenzia delle Entrate dal primo maggio 2022.

Le sanzioni previste in caso di frodi

Al fine di disincentivare comportamenti fraudolenti ai danni dell’Erario sono poi previste in ogni caso sanzioni per chi tenta di ottenere il rimborso di spese false o gonfiate.

In particolare, sono previste multe (da 50mila a 100mila euro) e il carcere (da 2 a 5 anni) per quei “tecnici abilitati” che, nelle asseverazioni necessarie per ottenere i bonus edilizi, “esporranno informazioni false o omissioni nel riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione”, o che comunque attesteranno una falsa congruità delle spese.

Infine, un’ulteriore misura, voluta dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando, volta a garantire maggiore sicurezza per chi lavora nei cantieri, prevede che le agevolazioni, vengano concesse solo a a coloro che applicano contratti collettivi nazionali di settore stipulati dalle organizzazioni più rappresentative.

Il tuo condominio ha già usufruito del Superbonus 110% o pensa di usufruirne nei prossimi mesi? Raccontacelo nei commenti.