Indice dei contenuti
L’importanza di un amministratore organizzato
Quando si parla di condominio, si fa riferimento alla gestione di una struttura di complessa gestione, in quanto vanno tutelati in simultanea i diritti dei singoli e di una ristretta comunità di persone.
E’ dunque una situazione che richiede una notevole capacità amministrativa.
Chi decide di accettare la nomina ad amministratore di condominio deve avere ben in mente questa complessità e saper agire di conseguenza.
In particolare, considerando che negli anni la legislazione relativa è andata sempre più affinandosi, richiedendo qualifiche e competenze particolari.
Ecco perché non si può più pensare che l’amministratore debba essere semplicemente presente e addentro alle questioni condominiali, ma deve essere organizzato per poterle risolvere in maniera rapida ed efficace.
Tipologie di amministratori
Se un tempo i condomini erano per lo più gestiti da persone più o meno qualificate che svolgevano l’attività come un secondo lavoro, oggi possiamo riscontrare la presenza di diverse tipologie di amministratori.
In alcuni casi continua ad esserci l’amministratore vecchia maniera, ovvero come detto qualcuno che di base fa un altro lavoro (o è pensionato) e si dedica alla gestione dello stabile in cui abita, come seconda attività.
Ci può essere poi il libero professionista che invece si è formato per svolgere questo mestiere, ma fa tutto in autonomia, senza avere altri collaboratori. E questo può essere limitante, in quanto una sua eventuale assenza per malattia o per meritate ferie, potrebbe creare un disagio ai condomini.
Vi è poi l’amministratore titolare di una società di gestione condominiale. Dunque, non più una singola persona, ma una vera e propria azienda dotata di collaboratori, con competenze e ruoli specifici.
In questo caso si può arrivare a gestire anche 45/50 condomini, in maniera efficace e strutturata.
Amministratore presente vs amministratore organizzato
Già dalla distinzione fatta in precedenza tra le diverse tipologie di amministratori, si può iniziare a vedere una certa differenza tra i pro e i contro di fare affidamento ad un amministratore presente, piuttosto che un amministratore organizzato.
Principalmente la differenza tra queste figure risiede nel “modus operandi”.
Da un lato abbiamo di fatto un amministratore fa esclusivo riferimento al proprio intervento diretto e al rapporto umano per gestire le questioni.
Dall’altro c’è invece una struttura, all’interno della quale gli interventi e le attività da svolgere vengono pianificati e delegati, di volta in volta ai soggetti competenti.
Le caratteristiche di un amministratore presente
Quando si parla dunque di un amministratore presente, si fa riferimento ad un professionista che segue in modo diretto ogni aspetto pratico (es. sopralluoghi continui, gestione manuale di urgenze, contatto telefonico costante).
Per cui si verifica un accentramento del controllo delle attività, senza alcuna delega (o comunque con deleghe ridotte allo stretto necessario).
Da un lato questa tipologia di amministratore mostra un’elevata attenzione alle problematiche condominiali, cercando di essere il più reattivo possibile.
D’altro canto, questa gestione rischia di creare dei blocchi o dei rallentamenti qualora il professionista fosse impossibilitato ad agire.
Le caratteristiche di un amministratore organizzato
Nel caso invece di un amministratore organizzato, si fa riferimento solitamente, non più al singolo, ma ad una vera e propria organizzazione strutturata.
In questo caso, sono presenti più collaboratori che supportano le attività e coordinano il lavoro senza dover intervenire in prima persona su ogni singolo dettaglio operativo.
Vengono definite delle procedure a monte per poter ricevere gli inquilini che hanno bisogno di confrontarsi per questioni condominiali, si utilizzano strumenti digitali per migliorare il flusso di lavoro e gestire al meglio le pratiche.
Tutto ciò si traduce in una migliore efficienza nei confronti delle attività condominiali, procedure più ordinate e trasparenti per l’archiviazione dei documenti e la possibilità di garantire la continuità operativa nel caso in cui un singolo soggetto si dovesse assentare.
L’unico limite di questa tipologia di amministrazione è che a primo impatto può apparire più burocratica, in quanto le richieste seguono un iter procedurale standardizzato e non attraverso una chiamata informale all’amministratore.
In tal caso starà all’organizzazione trovare un corretto bilanciamento fra questi due aspetti.
Conclusioni
Volendo riassumere il discorso, mentre l’amministratore presente punta su aspetti come la vicinanza e l’azione personale, quello organizzato fa leva sull’efficienza, sulla replicabilità e sull’ottimizzazione del tempo.
Nel caso tu debba valutare il profilo sia più adatto alle esigenze del tuo condominio, contattaci pure per una prima consulenza.





