Direttiva Casa Green

La Direttiva EPBD (Energy Performance of Building Directive), ovvero la cosiddetta Direttiva Casa Green, è un testo di legge che prevede la ristrutturazione degli immobili europei con l’obiettivo di renderli più sostenibili per l’ambiente.

Inoltre mira a dare più importanza ai sistemi ibridi, come quelli che combinano caldaie e pompe di calore, e all’elettrificazione ponendo fine agli incentivi per le caldaie. E prevedendo infine regole più rigide per gli edifici nuovi e l’installazione di impianti solari.

Tale Direttiva presentata già nel 2023, è stata poi oggetto di revisione solo lo scorso 15 gennaio, la Commissione ITRE (Industria, Ricerca ed Energia) del Parlamento europeo ha provveduto al suo avallo, passando la palla alla discussione vera e propria in Parlamento.

L’approvazione della Direttiva

Successivamente il testo è stato poi dibattuto all’interno del Parlamento Europeo e dopo un acceso dibattito la Direttiva è stata approvata il 12 marzo.

A questo punto l’ultimo sarà la discussione da parte del Consiglio dell’Unione Europea.

Con l’approvazione di quest’ultimo organo si potrà procedere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea, e da quel momento gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire la Direttiva e attuare gli obiettivi di efficientamento energetico contenuti al suo interno.

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La problematica dell’industria edile

L’ideazione di tale direttiva è mirata a rendere l’industria edile più sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico.

Infatti ad oggi risulta che circa l‘85% degli edifici dell’UE sia stato costruito prima del 2000 e che circa il 75% di tali edifici abbia una scarsa prestazione energetica. Sempre in base agli studi effettuati risulta che tale situazione sia responsabile del 42% del consumo energetico e del 36% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra legate all’energia.

Dunque quello edilizio risulta un settore su cui è opportuno intervenire per poter ottemperare agli obiettivi che la stessa UE si è imposta in ambito energetico e climatico.

La direttiva Casa Green nello specifico

Nella versione aggiornata della Direttiva UE Casa Green vengono definiti i principi cardine, creando una differenza tra gli interventi sugli edifici in base alla loro natura residenziale o non residenziale.

In primis ogni Stato membro dovrà definire un proprio percorso nazionale per riuscire a ridurre il consumo medio di energia primaria degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.

E’ comunque lasciata libertà agli Stati membri di scegliere quali edifici prendere in considerazione e quali misure adottare.

Viene inoltre richiesto che almeno il 55% della riduzione del consumo medio di energia primaria venga ottenuto attraverso la ristrutturazione degli edifici meno performanti.

Nel caso invece del patrimonio edilizio non residenziale, la normativa prevede un miglioramento graduale attraverso standard minimi di prestazione energetica, coinvolgendo la ristrutturazione del 16% degli edifici con le peggiori prestazioni entro il 2030 e del 26% degli edifici con le peggiori prestazioni entro il 2033.

I singoli Stati avranno però anche la facoltà di esentare alcune categorie di edifici residenziali e non residenziali da tali obblighi, come ad esempio gli edifici storici.

Infine, per dare maggiori informazioni utili ai cittadini e facilitare le decisioni di finanziamento in tutta l’UE, i certificati di prestazione energetica (EPC) si baseranno su un modello comune per tutti i Paesi dell’Unione.

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Direttiva UE e impatto sui condomini

A questo punto risulta evidente come la nuova Direttiva volta a migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale nell’edilizia europea avrà un notevole impatto sugli edifici e dunque sui loro inquilini.

I benefici che ne deriveranno saranno infatti di lunga durata per le generazioni future.

Ma la sua corretta attuazione passa attraverso una corretta gestione dell’organizzazione e della burocrazia da parte degli amministratori di condominio che avranno un ruolo fondamentale nell’esecuzione delle ristrutturazioni necessarie per adeguare gli edifici agli standard energetici richiesti dalla Direttiva Casa Green.

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