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Inverno e impianti di riscaldamento
Nonostante gli ultimi scampoli di giornate soleggiate, la stagione invernale è ormai alle porte e come ogni anno è importante essere ben attrezzati per non rischiare di farsi trovare impreparati con l’arrivo del freddo.
Ecco allora un utile confronto tra due diverse tipologie di impianti che potrebbero essere utilizzati per il riscaldamento casalingo.
Da un lato le pompe di calore (sistema che riscalda senza combustione) e dall’altro la caldaia a condensazione (un impianto più innovativo rispetto alle caldaie tradizionali, con un occhio all’impatto ambientale).
Impianto a pompa di calore
Il sistema della pompa di calore, prevede come detto una tecnologia che non utilizza il gas, ma l’energia elettrica. Questa caratteristica rende questo sistema preferibile rispetto all’utilizzo di una caldaia, qualora l’obiettivo fosse quello di staccarsi dalla rete del gas.
In particolare questo sistema di riscaldamento prevede il trasferimento di calore, prelevandolo dall’ambiente esterno e trasferendolo all’interno. Un’operazione che viene effettuata attraverso l’energia elettrica.
Tuttavia, va considerato che questo sistema risulta efficiente e sostenibile in quanto l’energia termica ottenuta, risulta pari a cinque volte l’energia elettrica utilizzata.
Qualora poi l’energia elettrica sfruttata dall’impianto di riscaldamento venisse generata attraverso l’uso di pannelli fotovoltaici ecco allora che l’impatto sia a livello ambientale, sia a livello di bolletta risulterebbe ulteriormente diminuito.
La caldaia a condensazione
Al contrario della pompa di calore, quello della caldaia è un sistema che produce calore tramite l’utilizzo di combustibile (solitamente GPL, metano o in alcuni casi gasolio).
Tuttavia, esiste una sostanziale differenza tra le caldaie tradizionali e le caldaie a condensazione.
La prima tipologia di impianto di riscaldamento risulta meno efficiente, in quanto tende a disperdere buona parte dell’energia termica prodotta attraverso i gas liberati e scaricati nell’ambiente circostante dalla canna fumaria.
Invece nel caso della caldaia a condensazione, si avrà un sistema maggiormente performante dato che i gas bruciati durante la combustione vengono convogliati all’interno dell’impianto.
In tal modo il calore del gas viene reintrodotto nel circuito, permettendo una minore dispersione e dunque una ottimizzazione degli impianti di riscaldamento di questo tipo.
Vantaggi e svantaggi della pompa di calore
Il sistema a pompa di calore, presenta dunque indubbi vantaggi in particolar modo per chi vuole eliminare o comunque ridurre il consumo di gas.
E’ inoltre una soluzione molto interessante qualora si scelga di installare un riscaldamento a pavimento.
Da non sottovalutare infine il fatto che tale impianto può essere sfruttato non solo per il riscaldamento invernale ma anche per il raffrescamento estivo.
Va comunque ricordato che a fronte di una maggiore efficienza, l’installazione degli impianti di riscaldamento con pompa di calore prevede un maggiore esborso iniziale, a fronte comunque della possibilità di ammortamento in tempi ridotti data il possibile utilizzo anche per la climatizzazione estiva.
Bisogna comunque considerare che in quest’ultimo periodo, l’aumento dei costi dell’energia elettrica ha reso l’installazione della pompa di calore meno appetibile in termini di costi da sostenere periodicamente per la sua accensione.
Inoltre, quest’ultimo è un impianto che necessita di maggiore spazio per l’unità esterna ed è difficoltoso integrarlo a sistemi di radiatori preesistenti.
Vantaggi e svantaggi della caldaia a condensazione
Per quanto concerne invece la caldaia a condensazione, di sicuro possiamo affermare che i principali vantaggi di questa tecnologia riguardano la minore spesa iniziale che una persona deve sostenere per l’installazione e la maggior facilità di utilizzo.
Allo stesso tempo tali tipologie di caldaie risultano essere più efficaci nelle zone in cui le temperature raggiungono livelli più bassi (a differenza invece della pompa di calore che permette migliori prestazioni nelle zone temperate).
Ovviamente anche in questo caso fanno da contraltare alcuni svantaggi, quali la produzione di gas di scarico e dunque l’installazione di una canna per il rilascio dei fumi, nonché la necessità di allaccio ad una rete.
Infine, va considerato che tali impianti di riscaldamento non possono essere sfruttati come climatizzatori per i mesi estivi.
Hai avuto esperienze con una di queste due tipologie di impianti di riscaldamento? Quali sono le tue considerazioni? Scrivicelo nei commenti





