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Bonus edilizi 2026
Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, si avvicina anche la scadenza per l’approvazione della Legge di Bilancio del 2026, che dovrà essere approvata da entrambe le Camere entro il 31 dicembre dell’anno in corso per evitare il rischio di un esercizio provvisorio.
Al suo interno vengono riportate le misure finanziarie a supporto di diverse tematiche e tra queste rientrano anche bonus e agevolazioni relative all’edilizia.
In attesa dell’approvazione definitiva (prima della quale non si possono comunque escludere eventuali modifiche), diamo uno sguardo a quali sono i bonus edilizi sui quali i cittadini potranno contare anche nel nuovo anno e quali quelli destinati a cessare.
Addio al Superbonus
Dopo la sua introduzione nel 2020, a partire dal 1° gennaio del prossimo anno il Superbonus non verrà più prorogato, in quanto ritenuto eccessivamente dispendioso per le casse dello Stato.
L’unica eccezione a questo taglio sarà costituita da quei territori colpiti dal sisma dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, ma riguarderà solamente i progetti presentati prima del 30 marzo 2024.
Bonus casa
Per quanto concerne invece il bonus casa per le ristrutturazioni, anche per il nuovo anno è previsto un doppio binario relativo alle agevolazioni.
In particolare, per le prime case è previsto il mantenimento della detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi edilizi.
Mentre resta un’aliquota agevolativa del 36% per i lavori sulle seconde case.
Ed anche le tempistiche per il recupero del bonus maturato, dovrebbero rimanere invariate, ovvero 10 anni), nonostante si fosse parlato di accorciare le tempistiche a 5 anni.
Sismabonus
Anche il Sismabonus, ovvero l’agevolazione che riguarda la messa in sicurezza antisismica degli immobili ma anche l’acquisto di immobili già con tali caratteristiche. rientra nei bonus edilizi prorogati per il 2026.
Anche in questo caso le spese saranno detraibili al 50% se i lavori riguardano le prime case, mentre del 36% relativamente agli immobili non residenziali e alle seconde case. Il limite di detraibilità di spesa è pari a 96000 euro.
Per il 2027, si prevede invece una riduzione dell’aliquota detraibile, rispettivamente al 36% e al 30%.
Ecobonus
Altro bonus edilizio che continuerà ad esistere nel nuovo anno è l’ecobonus, cioè l’incentivo con cui è possibile scaricare le spese per l’efficientamento energetico.
In particolare, riguarda lavori inerenti l’installazione di pompe di calore, la sostituzione di infissi o interventi che abbiano a che fare con l’isolamento termico.
Le percentuali di detraibilità del bonus per il 2026 restano del 50% per le spese relative alla prima casa (titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale) e del 36% per le spese sostenute sulle seconde case.
Aliquote destinate a scendere al 36% e al 30% a partire anche in questo caso dal 2027. Mentre il limite di spesa detraibile resta di 96000 euro.
Bonus mobili
Infine, tra i bonus presenti all’interno della bozza di legge di Bilancio 2026, resta confermato il Bonus Mobili ed Elettrodomestici.
Anche per il nuovo anno questa agevolazione manterrà un’aliquota di detrazione al 50%, il tetto di spesa massimo resta di 5.000 euro e la ripartizione avverrà in 10 anni.
Dunque per coloro che volessero usufruire del bonus, ammesso come detrazione IRPEF, dall’eventuale acquisto di mobili ed elettrodomestici per un importo pari a 5000 euro, potranno essere recuperati 2500 euro, da dividere in 10 quote annuali di pari valore (ovvero 250 euro).
La lista dei mobili agevolabili comprende letti, armadi, cucine, librerie, tavoli, scrivanie, cassettiere, divani, poltrone, comodini, credenze, ed anche i materassi e gli apparecchi di illuminazione in qualità di necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Inoltre , relativamente agli elettrodomestici, questi ultimi dovranno essere di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.
In ogni caso è bene ricordare, che possono accedere all’agevolazione, i proprietari dell’immobile o i nudi proprietari, coloro che hanno in locazione o in comodato l’unità immobiliare, i soci di cooperative abitative, imprenditori individuali (sempre che l’immobile non sia strumentale all’attività o bene merce), nonché i familiari conviventi o il coniuge che effettivamente sostengono le spese.
Quale di questi bonus edilizi ritieni più utile per le tue esigenze e quelle del tuo condominio? Scrivicelo nei commenti.





